Come sviluppare uno spirito ecologico?

Cambiamento

Sono sicura che è capitato anche a te un momento di smarrimento quando hai avuto tra le mani un oggetto che dovevi buttare e silenziosamente tra te e te ti sei chiesta: e questo dove lo metto?

Altre volte, pur ponendoti la domanda, avrai anche detto, guardando un cassonetto a caso, ma si lo metto qui! in fondo cosa potrà mai accadere per una volta?

Altre volte avrai messo il tutto nell’indifferenziata senza neanche pensarci o forse avrai seguito i suggerimenti di amici e conoscenti residenti in altri comuni, anche confinanti con il tuo, che ahimè seguivano misure comunali più restrittive o, al contrario, meno “differenzianti”.

Ebbene si, ci siamo passate un po’ tutte, me compresa!

In fondo come si fa a non sbagliare quando non si segue un linea unica? 

Ma si sa, ogni comune in Italia ha le sue regole e le differenze tra nord, sud, ovest ed est ci sono e sono anche tante!

Mettiamoci anche che ci sono molti comuni dove non viene eseguita una raccolta differenziata porta a porta, altri in cui non differenziano l’organico e altri che non sanno o non vogliono neanche sapere cosa sia una raccolta differenziata.

E poi? Poi ci sono coloro che non vogliono neanche provarci, tanto dicono che alla fine mischiano tutto.

 

Dove voglio condurti con questo discorso?

Ti ricordi il concetto di tornare alle cose semplici e al fatto che il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto? (Se non l’hai ancora fatto, ti suggerisco di leggere “Partiamo dal mio spirito ecologico”)

Siamo ormai presi dalla vita di tutti i giorni: casa, lavoro, figli, palestra, una spesa fatta al volo on-line o correndo tra gli scaffali del supermercato perché ormai siamo troppo impegnati e non abbiamo il tempo per fare tutto.

Mettiamo nei carrelli quello che troviamo, meglio se in offerta, cibi precotti, cibi confezionati e colorati che fanno apparire tutto più buono.

Chi vive da solo acquista monoporzioni super impacchettate da consumare davanti alla TV… tanto chi a voglia di cucinare la sera dopo il lavoro?

spesa supermercato

Finiamo per riempire i nostri carrelli con imballaggi di tutti i tipi che ritroviamo poi nei nostri contenitori della raccolta differenziata (ovviamente per chi la fa!) e poi continuiamo a lamentarci che abbiamo troppi rifiuti da smaltire, che seguiamo un alimentazione non adeguata, che si vorrebbe più tempo per scegliere i prodotti  (e aggiungo anche di leggere i loro effettivi contenuti), che non si ha il tempo per fare una passeggiata. Ma allora come facciamo a migliorarci?

Sembrerà banale ma la risposta è: facendo semplicemente scelte mirate!

Ovviamente non ti sto dicendo di diventare la paladina dell’ambiente ma vorrei spingerti a pensare come fare piccoli passi tutti i giorni.

Torniamo un attimo al discorso dei rifiuti e fermati anche solo ad osservare per una settimana quello che accumuli, guarda quali sono i  prodotti che occupano più spazio nei tuoi contenitori e lavora su quello!

Ad esempio, se sei una persona che acquista regolarmente acqua in bottiglie di plastica, quale alternativa potresti avere? Ad esempio quella di bere l’acqua del rubinetto! ok, potrebbe non piacerti e alcune soluzioni di filtrazione potrebbero essere costose e, alle volte, non possibili da installare.

Allora utilizza caraffe filtranti oppure, nei comuni dove possibile, utilizza le casette dell’acqua portando i tuoi contenitori in vetro (materiale riciclabile all’infinito).

Ti sei mai chiesta quanto potresti risparmiare a livello economico in questa maniera? e quanti meno rifiuti vedresti in casa? Per non parlarne delle volte che dovresti uscire di casa per conferirli nei diversi punti di raccolta della tua città.

La bottiglia di plastica è solo un esempio ma il discorso puoi applicarlo a tutti i tuoi rifiuti…

E’ proprio necessario acquistare frutta “confezionata”? 

No sarebbe meglio acquistare detersivi sfusi anziché acquistarli in contenitori che poi dovrai buttare?

Bada bene, non sono contro la plastica, se usata bene è un ottimo materiale!

bottiglie vetro
frutta

Impegnati a ridurre il rifiuto! Condividi con me che è solo una questione di scelta e di volontà?

Sono sicura che se ti guarderai intorno, potrai valutare un elemento ecologico alternativo a quello e stai utilizzando e trovare il tuo spirito ecologico!

Capisco che il cambiamento delle nostre azioni è difficile quando queste sono ormai radicate nella nostra vita quotidiana.

Il mio consiglio è di iniziare ad osservare quello che produci, iniziare a pensare ad un approccio diverso agli acquisti trovando la soluzione alternativa alla produzione dei tuoi rifiuti.

Non ti dico di eliminare il rifiuto radicalmente; potresti impegnarti per un mese, con costanza, affiancando le due cose ed eliminando man mano la soluzione “meno ecologica”.

Non sarà facile, lo so ma ti assicuro che è solo una questione di abitudine, cambiare la tua vecchia abitudine con una nuova. 

Vedrai, se lo farai in maniera costante , dopo un po’ ti sarà tutto più semplice!!

 Iniziamo a prenderci le nostre responsabilità;
torniamo alle cose semplici, le future generazioni ci ringrazieranno!!!

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2 commenti su “Come sviluppare uno spirito ecologico?”

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