Come avviene il riciclo della plastica?

Bottiglia plastica PET

Il cittadino, con un piccolo gesto quotidiano, può fare davvero la differenza poiché solo con una buona raccolta differenziata possiamo passare dal concetto dell’ usa e getta al concetto dell’ usa e ricicla!!

Per capire come differenziare al meglio i tuoi rifiuti, ti consiglio di leggere anche i miei articoli sull’etichetta e sulla biodegradabilità e compostabilità.

Il discorso sul riciclo della plastica è molto ampio e richiederebbe più tempo per analizzare nei dettagli ogni singola fase.

Ciò che vorrei passarti in questo breve articolo è il concetto di ciò che sta a valle del semplice gesto di lasciare un sacchetto fuori dalla porta di casa! 

Nell’ottica della semplicità che rappresenta il mio blog, sintetizzo di seguito le principali fasi del riciclo della plastica.

Gli imballaggi in plastica, una volta prelevati dai punti di raccolta previsti dal proprio comune, vengono trasferiti ai centri di prima selezione dove avviene:

– una separazione in base alle dimensioni degli imballi; 

– una separazione dei film e dei sacchetti di polietilene e plastiche miste dai contenitori più pesanti; 

– una separazione per tipologia di plastica e, nel caso del PET, anche per colore.

 

Nella produzione di imballaggi sono coinvolti diversi tipi di polimeri e non sarebbe quindi ragionevole farli separare al cittadino.

Durante questa prima selezione, i contenitori passano attraverso un gruppo di detettori a raggi infrarossi che individuano gli imballaggi di PET e li separano da quelli di HDPE i quali poi procedono con una linea separata per opportuno riciclo.

Successivamente gli imballi in plastica vengono “confezionati” in balle (dove i contenitori vengono pressati) ed inviati agli impianti veri e propri di riciclo.

Le balle sono quindi costituite da bottiglie di PET, HDPE, film e mix di poliolefine.

Arrivate agli impianti di riciclo, le balle vengono aperte e il materiale viene sottoposto ad un ulteriore processo di separazione dove vengono eliminati i metalli (ad esempio lattine di bibite) e le etichette (tramite un prelavaggio a caldo). Avviene anche un ulteriore separazione ottica per tipologia di materiale e colore.

Tappi HDPE

Ti ricordi quando in un mio articolo dicevo che le bottiglie dovevano essere schiacciate nel senso della lunghezza?

Ecco, proprio in questa fase i selettori ottici separano i contenitori mediante getti di aria compressa …. maggiore è la superficie da colpire, migliore è la separazione!

Eventuale materiale residuo non passato al vaglio delle macchine, viene eliminato con una selezione manuale. 

I contenitori vengono poi macinati e ridotti in scaglie (flakes) e, successivamente, inviati in una vasca contenente acqua nella quale si ottiene una ulteriore separazione tra materiale PET ed HDPE, (ad esempio una separazione tra bottiglia PET e tappi di HDPE).

Le scaglie vengono poi ulteriormente lavate, risciacquate, centrifugate e asciugate.

I flakes vengono inviati ai silos omogenizzatori dove il materiale viene movimentato e analizzato con test di laboratorio ed infine insaccato.

Il riciclo dell HDPE o delle poliolefine segue un processo di riciclo simile al PET (triturazione-lavaggio- separazione- asciugatura e stoccaggio) solo che l’HDPE passa subito alla fase di estrusione dove il materiale viene scaldato fino alla fusione e spinto in uno stampo che produce come risultato dei fili simili a spaghetti che vengono tagliati in granuli.

Anche i granuli di HDPE e mix poliolefine subiscono, come per i flakes PET, un controllo qualitativo per poi essere insaccati, stoccati e inviati alle imprese utilizzatrici che li useranno per creare nuovi oggetti.

A questo punto, flakes di PET e granuli di HDPE diventano materie prime rigenerate e sono pronti per essere estrusi per dare loro nuova forma. 

Con lo stampaggio ad iniezione si possono realizzare sia oggetti pronti all’uso che oggetti da assemblare o preforme.

Le preforme vengono introdotte in un impianto di soffiaggio dove, tramite getto d’aria, viene data loro la forma della classica bottiglia;  quindi riempite d’acqua e commercializzate.

Come avrai notato, il processo è lungo e tutto ha origine dal nostro semplice sacchetto di plastica che abbiamo deciso di buttare!

Migliore è la nostra separazione, migliore sarà il riciclo, minore sarà lo scarto e minore sarà l’impatto sul nostro ambiente.

 

Pensaci prima di conferire i tuoi rifiuti e differenzia in base alle regole del tuo comune.

Riciclare è un ottima cosa, ma se puoi, riduci gli imballaggi!

Le future generazioni ti ringrazieranno!!!

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