Avere un contatto con la natura: quanto è importante per te?

Prendiamoci cura della natura, lei si prenderà cura di noi!

Ricordo ancora le parole di mia mamma che mi esortava, quando ero piccolina, a stare fuori “all’aria aperta” e ad espormi al sole perché “faceva bene“.

Lo ripeteva come un mantra quando trascorrevamo l’estate nella campagna di famiglia in Puglia.

Quella frase mi ha seguito fino ad oggi che non sono più giovanissima e ho capito il suo significato più profondo da quando ho iniziato a ripeterla a mia figlia…

L’estate, quando sono in Puglia, mi sveglio la mattina presto sentendo cantare il gallo della masseria vicina ma mi piace rimanere a letto fino a quando non sento anche il cinguettio degli uccelli che diventa man mano sempre più fragoroso; solo a quel punto decido di alzarmi!

Mi piace fare colazione con la mia famiglia, sotto il portico, guardando un albero di ulivo che ha l’età del mio bisnonno, o forse del nonno del mio bisnonno.

Alzando lo sguardo vedo in lontananza i cavalli della masseria che trovano il fresco sotto gli ulivi ed io e mia figlia li osserviamo in tutta la loro bellezza… sarà forse per quello che abbiamo la passione per i cavalli!

Adoro quella sensazione di pace che mi abbraccia ogni mattina!

Ritengo sia una fortuna osservare la natura appena svegli, ci carica subito di energia positiva…come se la natura avesse voglia di trasmetterci la sua energia dopo il riposo notturno.

Quando faccio colazione, mio papà è già quasi sempre con i piedi nella terra, con in testa il suo cappellino bianco che lo protegge dalla “polvere degli alberi”.

Lo guardo in lontananza raccogliere le mandorle che, dopo averle battute, fa cadere a pioggia sulle reti poste sulla terra.

Per quanto lo si voglia aiutare, preferisce sempre farlo da solo perché dice che “è il suo lavoro” nonostante nella vita abbia fatto tutt’altro.

Perché ti racconto questo?

Come già indicato nel mio primo articolo, la vita frenetica di tutti i giorni tende ormai ad allontanarci sempre di più dalla natura, da quella sensazione di benessere che cura corpo e spirito.

Non sono un medico e lungi da me dare consigli in merito ma effettivamente quei 3 mesi e mezzo (da Giugno a metà Settembre) che trascorrevo al mare e all’aria aperta mi preservavano dai soliti malanni invernali.

Non sono pochi infatti i medici che consigliano un immersione nella natura per migliorare la salute e il benessere fisico e mentale di adulti e bambini; questi ultimi, soprattutto, ne avrebbero giovamento per lo sviluppo cognitivo, motorio, sociale ed emotivo.

Ad oggi sono ancora pochi i servizi scolastici che offrono ai bambini il contatto con la natura e in molte famiglie si crede ancora che ” se il bambino esce con il cattivo tempo, si ammala”.

In realtà si ammala perché passiamo troppo tempo in luoghi chiusi, con temperature interne elevate e pochi ricambi d’aria;

Hai mai sentito parlare di inquinamento indoor?

 

La natura è una vera e propria “scuola pratica”!

I bambini imparano a conoscere gli alberi, le foglie,  apprezzarne la forma e i diversi colori a seconda della stagione.

Il contatto con la natura riduce lo stress e l’ansia generando serenità; il contatto con la natura migliora la capacità creativa, l’elasticità mentale e l’attenzione; migliora le abilità motorie e affina l’attitudine alla gentilezza.

Nella natura i bambini posso giocare, arrampicarsi, vedere animali, sentire suoni e odori che difficilmente apprezzerebbero in città e mai come in un mondo tecnologico, come quello attuale, le azioni per mettere i bambini in contatto con la natura diventano necessarie.

Avvicinare i bambini e i giovani ad avere un contatto con la natura significa anche dare loro uno strumento in più per vivere in un mondo migliore.

Aiutiamoli quindi a ripulire un bosco, un fiume, una spiaggia o anche un piccolo angolo della città.

Puoi farlo da solo o in compagnia partecipando alle giornate ecologiche di alcune associazioni ambientali a te vicine.

Sono piccoli gesti di grande valore perché prendendoti cura del luogo dove vivi, puoi dire che lo ami e lo preservi!

I bambini osservano quello che facciamo e non sempre seguono quello che diciamo… diventiamo un esempio per loro!

Nel nostro piccolo, noi adulti potremmo leggere loro racconti sulla natura e portarli a fare qualche scampagnata o anche una semplice passeggiata lontana dal tram tram cittadino.

Passeggia senza fretta, osservando, ascoltando e odorando la natura intorno a te.

Fai fare lo stesso a tuo figlio e, se hai la possibilità, abbraccia un albero!

Se sei al mare, cammina a piedi nudi sulla sabbia!

Vai ovunque…ovunque dove tu possa avere un contatto con la natura, un posto che ti piace; chiedi a tuo figlio di osservare la natura in silenzio; chiudi gli occhi e percepisci odori e e suoni che rilasseranno la mente e il corpo.

Se iniziamo ad amare la natura intorno a noi, lei si prenderà cura di noi e ci abbraccerà trasmettendoci benessere.

Insegniamo ai bambini ad apprezzare quanto di bello abbiamo intorno a noi e pratichiamo il dono della gratitudine!

Nel mio piccolo, posso dirti che sto trasmettendo questo amore a mia figlia e, chissà, magari  tra qualche anno indosserò anch’io un cappellino bianco per ripararmi dalla “polvere degli alberi” e le dirò che “è il mio lavoro”!

il mio modo di dire GRAZIE alla natura!

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6 commenti su “Avere un contatto con la natura: quanto è importante per te?”

  1. Stupendo articolo mi ha fatto venire voglia di visitare la tua fantastica terra quando leggevo L articolo vedevo scorrere davanti ai miei occhi le immagini di quanto hai descritto

    1. Grazie Cristina per il tuo messaggio.
      Sono felice di aver trasmesso proprio quella sensazione di benessere.
      Ti aspetto in Puglia! Sarò felice di condividere con te la bellezza di una vita “lenta”.

  2. articolo molto interessante non solo per l’argomento condivisibilissImo ma anche per la scrittura.Scrittura facile, puntuale, diretta al tema,efficace senza orpelli, ottima per i ragazzi di oggi che non amano lunghi discorsi, un articolo così dovrebbe essere letto e commentato alle elementari per far capire fin da piccoli che nella vita c’è tanto bello e non solo violenza.Complimenti all’autrice che deve insistere su questa strada perché come si sa tante piccole gocce alla fine formano un oceano.

    1. Grazie mille per le belle parole.
      Condivido pienamente l’idea del coinvolgimento delle scuole e dei giovani perché è fondamentale per giungere ad una svolta.
      Gli adulti guardano e agiscono da adulti ma dimenticano spesso di “sentire” come i bambini. Se vogliamo offrire loro un mondo migliore, dobbiamo iniziare a guardarlo con i loro occhi che vedono con semplicità le soluzioni ai problemi.
      La parola tutela dell’ambiente è usata (direi anche malamente) in tutti i contesti e la domanda da porsi secondo me è: quanto di quello che facciamo serve davvero?
      Non sarebbe meglio fare meno ma bene?

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